Inserito da: matteobatisti | Dicembre 11, 2008

La terza età

Si avvicina il periodo natalizio, in tanti pensiamo ai regali e riflettiamo sulle nostre disgrazie, perché non abbia più certe economicità che ci permettono di soddisfare ipotetici bisogni. Il periodo sembra critico, ma forse ci scordiamo o tendiamo ad avere una memoria eccessivamente corta e non ricordare che altri sono stati i veri periodi neri della storia.

In questo una fascia di età, che sicuramente vive tra mille disagi il tempo odierno, può essere un vero valore aggiunto, in più di una situazione. Se è vero che l’Italia si avvia a raggiungere notevoli vette nella presenza degli anziani come percentuale della popolazione, è altrettanto vero che la scarsa lungimiranza del nostro paese non ci sta portando a comprendere al meglio che una ipotetica debolezza può essere trasformata in un motore del rinnovamento.

Appare triste constatare quanto le risorse, le esperienze e le capacità di queste persone siano semplicisticamente accantonate, senza valorizzarne l’apporto che può essere a vari livelli. Oggi come oggi, i nonni tengono i nipoti, svolgono alcune mansioni in casa, danno supporto per far attraversare la strada, ma spesso vengono totalmente trascurati. Eppure sarebbe molto utile poter trarre da loro esperienza e competenze, per far crescere le nuove generazioni che sono molto superficiali e pressappochiste nell’approccio al lavoro quotidiano.

Pensare di inserire nei processi formativi, nei luoghi strategici del mondo lavorativo, pensionati che mantengono un elevata elasticità mentale e che hanno da condividere metodi e approcci lavorativi, potrebbe riempire meglio un vuoto che le istituzioni scolastiche e la famigli, intesa come genitori, non sembra in grado di affrontare. Per farlo serve coraggio, da parte dei giovani in primis, che non prendono in seria considerazione quanto possono apprendere dai loro nonni, e quindi delle stesse istituzioni che sono fallimentari, affinché approntando risorse che sono in aumento e che non costano, potrebbe ottenere dei risultati oltre ogni aspettativa.

Serve coraggio, molto, speriamo che qualcuno riesca almeno ad ammettere di non averlo, il primo passo per un processo che potrebbe allora innescare una positiva innovazione.

M.Bat


Lascia un commento

La tua risposta:

Categorie