Sembra che sia nata la giornata nazionale dello sbattezzo…..sono interdetto. Date una letta qui, insieme a me, per cercare di comprendere di cosa stiamo parlando:
| Lo sbattezzo: la disaffezione della gente alla Chiesa Cattolica |
Se qualcuno vuole, può girare entrambi i siti internet per dare uno sguardo. Personalmente ritengo assurdo un atto simile, al limite del paradossale, in quanto si tratta di una gestualità soltanto offensiva e carica di un’avversione che non rispetta l’essere umano. Si è liberi di essere cattolici, mussulmani o di professare qualsiasi religione si voglia, questo non autorizza a mettere in atto gesti che siano offensivi verso una religione specifica, soltanto per rivendicare la propria indipendenza.
Se non si vuole essere più battezzati, non credo utile fare un simile gesto per affermarlo, ma certo, come non farsi intimorire dagli appartenenti a questa famigerata associazione, dotti e colti.
Ebbene, nella mia condizione di sacerdote, re e profeta, titoli connaturati al battesimo da me ricevuto, mi posso permettere di dissentire e di contestare riaffermando come la libertà debba passare per il rispetto. Parlare di libertà rispondendo alla ritenuta violazione di laicità con l’inscenare gesti che sono in palese contrasto con la Chiesa è un paradosso. Se si vuole dialogo, ma si parla con un soggetto che ha delle decisioni radicate e precise, non si può per forza chiedere che cambi idea per darci ragione, ma si deve comunque rispettare la posizione altrui. Non mi sembra gesto intellettualmente corretto l’inscenare provocazioni atte a dileggiare o suscitare sdegno in chi professa o crede in certe idee.
Se ci si professa laici, si deve accettare che ci sia soggetti, come la Chiesa, che esprimano opinioni e che la società civile possa accoglierle, anche se sono in contrasto con quanto uno pensa. Il relativismo, la riduzione del mondo a propria dimensione affinché possiamo esserne dei che decidono cosa è giusto e cosa è sbagliato, se non è condivisa da tutti, non può suscitare simili livelli di odio.
Odio, esatto. Non mi si dica che dietro simili gestualità c’è amore. L’amore è nel dono, nella costruzione di qualcosa, nel dialogo, nella libertà di poter scegliere e andare avanti nella propria vita. Se non si crede nel battesimo, non c’è necessità di sbattezzarsi, è un controsenso logico. Se invece si vuole fare questo atto contro qualcosa, ebbene si sta chiudendo al dialogo, si sta erigendo un muro, si sta compiendo un passo nella direzione sbagliata e si diventa degli intransigenti, spesso ciechi peggiori di quelli che si vuole combattere.
Mi dispiace, ogni volta che l’uomo si sveste della sua dignità per rivestirsi della istintualità che lo trasforma in un essere meramente e grettamente emotivo, mi rattristo e mi dolgo. Ciò che dispiace è proprio il fatto che gente “acculturata” ossa aderire a simili associazioni per la manifestazioni di…cosa? Di Nulla, del vuoto.
M.Bat
per quale motivo una persona che è stata a forza da bambino inserita in una comunità di credenti, non può da adulto decidere di uscirne anche tramite cancellazione dai registri parrocchiali?
Cristo ha dato qualche dogma su questo?
La Chiesa che ti risulti ha emesso un dogma su questo?
Hai tu formulato un dogma che obblighi le persone a non potersi far cancellare dal registro parrocchiale come accade in qualsiasi ambito della società?
o siamo tutti condannati ad essere battezzati a vita?
o siamo esseri creati liberi di aderire a Cristo?
E’ incredibile leggere le tue amenità?
Dio ci salvi dai fondamentalisti nella Chiesa cattolica.
Da: matteo su novembre 9, 2008
alle 5:40 pm
Sai percepisco l’odio nel tuo commento e mi dispiace, in quanto non volevo essere un fautore di uno scontro.
Le tue affermazioni sul battesimo mancano di precisione in quanto se sei stato battezzato non conta la cancellazione dai registri parrocchiali, non conta l’atto di sbattezzarsi, ormai sei cattolico per la Chiesa e lo rimarrai per sempre.
Il dono della vita eterna ti è stato dato, non è cancellabile con un atto giuridico, non può essere rimosso in questa maniera.
Questo comporta che sei libero di non seguire quella fede, di fare ciò che vuoi, io non devo convincerti di nulla ne obbligarti a rimanere iscritto. Sottolineo soltanto che l’atto di sbattezzarsi, proprio perché inutile, assume connotati grotteschi ed offensivi, per cui chi diventa fondamentalista non è il sottoscritto, ma persone che sono accecate spesso dall’ira o comunque hanno avuto delle esperienze nella propria vita che le hanno portate a fare certe scelte. Comunque sei pienamente libero di non condividere il mio punto di vista e rispetto, seppur non posso condividere, la tua opinione.
Una riflessione: perché avere delle idee condivise con un istituzione vuol dire essere fondamentalista mentre chi partecipa a questa associazione non dovrebbe anche lui essere fondamentalista…?
Perché se ho il coraggio di affermare ciò in cui credo e questo da fastidio al relativismo o a persone che non ci credono, devo essere tacciato come fondamentalista?
Non credi che quella parola, ormai condizionata dalla sua accezione legata al fondamentalismo islamico che declina nel terrorismo nella mente di molte persone, dovrebbe essere usata con maggiore parsimonia o debba essere rivista radicalmente per darle il giusto significato?
M.Bat
Da: matteobatisti su novembre 10, 2008
alle 7:23 am
Senza offesa, ma trovo questo post veramente illogico.
Io mi sono Sbattezzato e sono molto orgoglioso di averlo fatto perché così ho reciso ogni legame formale con la chiesa cattolica (so bene che il sacramento in quanto tale non è cancellabile, ma essendo Ateo per me è del tutto irrilevante).
Ma a leggere il tuo post, io avrei avrei messo in atto una “gestualità soltanto offensiva e carica di un’avversione che non rispetta l’essere umano”. In buona sostanza, io dovevo rimanere formalmente cattolico altrimenti voi credenti vi offendete. Questo è totalmente illogico, quanto sarebbe illogico se io pretendessi che una persona smettesse di andare a messa perché altrimenti mi offendo.
Saluti.
Da: Ateo su gennaio 14, 2009
alle 7:19 pm
Vedo da queste righe che il rispetto verso il prossimo non è tipico dei cattolici, al contrario di quanto insegnato da loro stessi!
Da: Fausto su febbraio 12, 2009
alle 11:45 pm