Pochi film riescono a sorprendere e quando succede l’effetto è devastante. Poche volte mi ha capitato di vedere applausi scroscianti al termine di una proiezione cinematografica. Raramente il secondo capitolo di una serie riesce a superare il primo, per bellezza, capacità comunicativa, riflessioni e contenuti che vuole trasmettere. Difficile che il co-protagonista diventi un elemento così caratteristico quasi a rivelarsi come il vero protagonista del film, per questo fa il Joker del ancor più compianto Heath Ledger.
Il vero protagonista del film è il Joker, con le sue riflessioni sull’ordine costituito, sulla società moderna, con il suo viaggio nelle paure della gente, in qualche modo riportandoci ai tempi dell’11 settembre scorso e alla minaccia del terrorismo che sembra pendere anche sulle prossime Olimpiadi. Il suo uso della violenza, la sua capacità di essere totalmente imprevedibile per gli altri, ma perfettamente razionale per i piani che congegna, delineano un personaggio che non potrà essere facilmente dimenticato.
Un suggerimento, per chi volesse proseguire la lettura, suggerisco prima di andare a vedere il film onde evitare di approfondire elementi che possano rilevare parti della trama stessa. Onde evitare equivoci, vi consiglio assolutamente di vedere questo film!Joker dunque, geniale, funambolico, imprevedibile, capace di leggere nelle strategie degli altri, siano essi Batman o Gordon, per essere sempre un passo avanti e mettere alla prova il procuratore Dent, per poi ottenere la sua definitiva caduta. Nolan ha reso Joker il perfetto terrorista, che sa come utilizzare la paura ed i terrore per ottenere quello che vuole, sia quando minaccia di far esplodere l’ospedale, sia quando decide di far imbarcare persone sui traghetti per poi fare il suo “test sociale”.
Gotham City diventa una città buia, con Batman che si trasforma in un archetipo di Cesare, con sistemi di controllo che ricordano molto da vicino Echelon per garantire la sicurezza dei cittadini che spia.
Ma non c’è solo notte ed oscurità, come Fox che distrugge il sistema di controllo, così i passeggeri dei traghetti non fanno esplodere gli altri (ma siamo sicuri che il detonatore non azionasse quello della loro nave, che abbiano avuto anche loro questo dubbio?!), Batman che si immola per redimere la faccia pulita della città e dare una nuova speranza, sono dei raggi di sole che trapassano le nuvole della tempesta, ma non siamo ancora fuori.
Il film muove paure e terrori che oggi sono presenti nella quotidianità, con la sensazione di una società relativista alla deriva, che potrebbe ben generare, e purtroppo ne genera sempre di più, sociopatici che odiano la società ed il genere umano tutto. Per nostra fortuna nessuno ha il genio di Joker, ad oggi, ma certo la sua figura ed il film in genere sembrano uno strumento catartico, utile per esorcizzare sia la paura del terrorismo che quella della follia legata alla deriva sociale.
Un film che fa riflettere, che genera spunti, che non può annoiare, pieno di ritmo che ti conduce, dopo due ore e mezza, a chiederti se è finito e quando potrai vedere il seguito. Un Batman maturo, un film che riprende spunto per le ambientazioni dalla saga di Frank Miller, autore sempre più premiato dal cinema che attinge a piene mani dalle sue interpretazioni di molti dei personaggi dei fumetti americani.
Andate al cinema, godetevi la visione in Imax, uscirete frastornati dagli eventi, ma con la sensazione di aver assistito ad uno spettacolo che vi strapperà applausi e commenti, perché film come questo, sono destinati a far parlare molto e a lungo chi li guarda.
M.bat