Inserito da: matteobatisti | Maggio 21, 2008

Grande fratello oltre la manica

Risulta particolarmente preoccupante il trend che stanno seguendo molti governi che con la “scusa”, passatemi il termine, di combattere il terrorismo, stanno realizzando progetti che in concreto limitano notevolmente la nostra libertà.

Si perché il progetto descritto nell’articolo di seguito:

Londra scheda email, sms e websurfing “Big Brother” a 360° contro il terrorismo!

Non si tratta di un azione isolata, anzi, sempre più spesso appare evidente che per controllare pochi, vengono attuati sistemi più invasivi al punto che la vera libertà appare limata ed in alcuni casi addirittura cancellata.

Il trend è preoccupante e non sarebbe il caso di arrivare ai limiti di quanto attuato da governi come quello Cinese, nel quale censura e controllo raggiungo livelli tali da far gridare alla negazione dei diritti civili fondamentali delle persone. Ebbene mi domando fino a che punto siamo disposti a rinunciare ai nostri diritti in favore della sicurezza? Siamo realmente contenti di essere sempre al centro dell’obiettivo per stare più sicuri?

Ma soprattutto, siamo convinti che le informazioni non vengono utilizzate per un controllo più ampio utile anche ad instradare la mentalità comune sui gusti binari? La sensazione è questa, creare strumenti di controllo per gestire più agevolmente la società….quale governo non li vorrebbe?

I rischi sono tanti, occorrerebbe chiedersi realmente se ci domandiamo quanto siamo liberi e su cosa le nostre scelte sono condizionate, nella semplice quotidianità. Penso che ci sorprenderemmo molto, a partire da quello che compriamo, per arrivare a quello che pensiamo.

Spero che questo sia un momento in cui fermarsi un attimo e magari fare mente locale, per soffermarsi su quella sensazione di fastidio che spero voi abbiate ancora, perché se non c’è più, allora siete ormai parte del sistema e come diceva un noto film, potete essere un suo agente!

M.Bat


Risposte

  1. [...] Original post by matteobatisti [...]


Lascia un commento

La tua risposta:

Categorie