Oggi è la ricorrenza del 25 aprile, giorno di festa nazionale collegato alla nostra storia recente che sempre più frequentemente, viene lasciata cadere nell’oblio.
Oblio che colpisce volutamente e deliberatamente un’altra ricorrenza, il 24 aprile, soltanto il giorno prima, che ci riporta a 93 anni fa, quando inizio il genocidio armeno in Turchia. Ancora oggi non c’è una dichiarazione coerente da parte delle autorità, ma certo, l’opinione pubblica non ha ancora alzato il proprio livello di attenzione in modo tale da convincere, chi di dovere, che si debba prendere una posizione coerente con la storia.
Per dare una letta veloce: Julienews
Ho iniziato questo spazio di confronto proprio parlando dell’Armenia, non voglio ripetermi, ma certo uno stato europeo dovrebbe avere la dignità di ammettere i gravi errori commessi prima di potersi fregiare della democrazia e del rispetto delle persone. Il rispetto nasce in primis dalla consapevolezza della storia, non quella letta in maniera parziale a proprio vantaggio, ma quella oggettiva, costruita nel contraddittorio con gli altri.
Mi auguro che questo passo possa essere compiuto, uno di questi giorni, per trasformare questa giornata, in un momento di ricordo e non in quello che è oggi, un momento di contrasto con chi non vuole ancora accettare i propri errori.
M.bat