Inserito da: matteobatisti | Febbraio 1, 2008

Khaled Hosseini

Per molti il nome di questo post crea un assonanza, ricorda qualcosa, ma non sempre in maniera diretta, perché forse è più facile ricordarsi dei suoi due romanzi: Il cacciatore di Aquiloni e Mille splendidi soli.

Un suggerimento prima di tutto: leggeteli, vale realmente la pena calarsi nell’umanità piena e viva che pulsa da quelle pagine.

Certamente si tratta di due opere molto diverse, nella prima c’è l’amicizia al centro, tra due ragazzi, con le debolezze e le mancanze che il protagonista cerca di espiare fino in fondo. Nel secondo è la condizione della donna che viene al centro del palcoscenico, una condizione aggravata dalla descrizione di quella che è la reale situazione in molti paesi dove i diritti dell’uomo vengono considerati soltanto ad appannaggio del sesso “forte”. L’esilio, la guerra e la sofferenza umana, sono però presenti in entrambi con una forza che travolge il lettore e lo porta in queste terre lontane e spesso sconosciute, per cultura e comportamenti.Entrambi i romanzi sono una lettura piacevole per come sono scritti, ma richiedo la disponibilità intellettuale e di cuore, per non essere ristretti a semplice storie, ma per aprire lo sguardo del lettore sui valori e la cultura che portano al loro interno. Non è certo facile imbattersi in opere che nascono da culture tanto differenti eppure sposano così bene valori e principi che sentiamo comuni, veri e cerchiamo, magari, di fare nostri nella quotidianità.

L’autore riesce, entrambe le volte, a condurci per strade anguste, faticose, certe volte quasi spingendoci ad arrabbiarci con quanto i personaggi stanno facendo, con volontà di salvarli da situazioni e scelte che appaiono sbagliate, ma che spesso sono dettate da una disperazione esistenziale profonda. Un coinvolgimento ed una capacità di entrare nell’animo umano, che rendono questi due libri dei veri classici, capaci di affrontare la complessità con storie semplici e lineari, senza scadere mai nel banale e talvolta stupendo per come si dipanano.

Il mio augurio è che questo autore continui a svelarci le realtà terribili del suo paese per farci comprendere, però, la capacità di amore e l’umanità di tante persone che in questo tempo stanno ancora soffrendo sotto il peso di una guerra che non sembra avere mai fine.

M.Bat


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