Molti avranno sentito le molteplici notizie che si stanno rincorrendo in questi giorni, con morti e stragi che vengono da quel paese che sembra sempre di più sull’orlo di una guerra civile. Le concause di una simile situazione sono molteplici e trovano solo parziale spiegazione nella contestazione delle ultime elezioni che sono state definite truccate dall’opposizione perdente.
Il contesto sociale, religioso ed etnico è molto articolato e come spesso accade per gli stati africani, la loro creazione è stata un forzato raggruppamento di tribù ed etnie che non avevano radici e rapporti cosi buoni, fino all’arrivo dei colonizzatori.
Se oggi si arriva a questo la radice è molto lontana: Ordine di sparare sulla folla
Per avere un pò di storia può risultare utile l’enciclopedia libera alla voce Kenya, se però volete andare oltre, vi consiglio di leggere la voce in inglese soffermandosi sullo schema che riporta la suddivisione delle etnie e delle religioni della nazione: http://en.wikipedia.org/wiki/Image:Kenya_Dialect_map.jpg
La mia attenzione è centrata su questo paese, dove la stampa ha posato gli occhi, ma è bene non dimenticare che in tutta l’Africa ci sono decine di guerre simili nelle quali centinaia di persone perdono la vita quotidianamente. Ricordarselo, ogni tanto, ci fa comprendere come spesso siamo fin troppo impegnati ad ascoltare sciocchi politi che litigano per la poltrona quando intere popolazioni si trovano in guerra e non riescono ad arrivare non a fine mese, nemmeno alla fine della giornata.
M.Bat
Hai ragione ma le guerre in Africa sono “necessarie” almeno per le lobby e i produttori di armi … a chi le vendono altrimenti?
Sui politici ha sempre ragione, ma vedi questi sono lì non perché ce li mandiamo noi ma perché sempre altre lobby ce le vogliono ed ovviamente tutto fanno tranne che il bene sociale del paese che li alimenta e mantiene … risolto questo secondo punto abbiamo risolto anche il primo … entro qualche secolo se continua così!
Da: UMI su Gennaio 30, 2008
alle 5:39 pm
Sicuramente lobby ed interessi sono dietro a queste scelte, è evidente e chiaro. Ma altrettanto chiaro è come molto di quanto succede viene distorto per farci percepire quasi una sensazione di distacco, come se parlando di Africa venisse alla mente che “in fondo sono persone prive di civiltà, è normale che succeda”.
Il problema si annida lì: nella percezione distorta che ci guida a facili giudizi e chiusure.
Non credo sia facile cambiare lo status di potere in mano a certe lobby, concordo con UMI, ma se nemmeno cerchiamo di confrotarci su alcuni temi per comprendere come certe posizioni siano errate, il rischio è di arrendersi.
In quel caso, le lobby hanno ottenuto quello che volevano: nessuno che abbia la forza di discutere, anche solo a parole, la loro posizione.
Questa è una resa che non possiamo concedere…non credete?
M.Bat
Da: matteobatisti su Gennaio 31, 2008
alle 9:02 am