Sinceramente se da un lato può essere comprensibile, dall’altro la dichiarazione di Obama in occasione del giorno del ricordo del genocidio degli armeni per mano dei turchi, appare un occasione mancata per testimoniare che realmente l’aria è cambiata. Poteva essere un momento di rottura con un alleato storico in quell’area, per il quale gli USA premono per l’ingresso in Europa e che svolge un ruolo di filtro e mediazione verso il mondo arabo. Ma se fosse stato costruito in maniera adeguata, il messaggio poteva ben essere chiaro: basta mezze verità e bugie, con un’apertura anche su altri argomenti di interesse mondiale e quindi un vero cambio di rotta.
UN approfondimento lo trovate qui:
Genocidio armeni: la Turchia si arrabbia con Obama
Mi auguro che con il tempo il presidente Obama non diventi una delle tante pedine di giochi politici più grandi di lui e che alla fine la sua presidenza si riduca in un gioco pirotecnico, dopo la luce abbagliante e i forti rumori, un pò di fumo, ma poi nulla….
M.Bat